Il taglio dei contributi 2022 non vale per colf e badanti

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Approvata la legge di Bilancio 2022, ma il taglio dei contributi non sarà per tutti: il lavoro di colf e badanti, e più in generale per tutte le tipologie di rapporto di lavoro domestico, sarà escluso.

La norma approvata, infatti, limita l’esonero contributivo realtivo ai contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e superstiti a carico del lavoro, al solo 2022 e soprattutto escludendo la categoria dei rapporti di lavoro domestici, nel quale rientrano colf e badanti.

A risultare esclusi, come detto, non sono soltanto colf e badanti, ma tutte le categorie di lavoratori domestici, ovvero tutti dipendenti che prestano la loro attività all’interno di una famiglia: sono ricompresi, quinid, anche governanti, custodi, cuochi, baby sitter e autisti.

Per questo genere di lavoratori, del resto, non si applicano diverse normative e trattamenti, per esempio quella sui licenziamenti, quella per i trattamenti assistenziali e il prospetto di paga. A questi, si aggiunge il taglio dell’aliquota contributiva prevista in via eccezionale per tutto il 2022 (dal 1° gennaio al 31 dicembre).

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